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Informazioni

Indirizzo:

via Umberto I

Comune:

Lecce

Coordinate GPS:

40.355265 , 18.172791

Orario:

oggi sede della Provincia, l’ex convento è aperto in orari di ufficio mentre il cortile è visitabile anche nel tardo pomeriggio.

Segnaletica:

si

Accesso Disabili:

No

Contesto:

centro storico di Lecce, vicino ad altri siti di notevole interesse storico-artistico.

Info:

+39 0832 2683111 (fonte www.turismo.regione.puglia.it). Per informazioni più dettagliate su orari e giorni di apertura rivolgersi all’ufficio IAT (Informazione Accoglienza Turistica) di Lecce, collocato in via Vittorio Emanuele n.24, Tel: 0832.332463-2480

Link:

http://htpp://www.turismo.prov ...

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ex Convento dei Celestini
L’ex Convento dei Celestini, oggi sede della Provincia e della Prefettura, si trova subito dopo la scenografica facciata della Basilica di S.Croce. Venne edificato nel 1549 come convento de Padri Celestini su disegni di Gabriele Riccardi, al posto di un pre-esistente edificio fatto costruire da Gualtieri di Brienne nel 1353 nell’area occupata oggi dal Castello Carlo V. L’edificio venne demolito nel 1539, in seguito alla volontà da parte dell’imperatore Carlo V di ampliare e potenziare il sistema difensivo della città ed il castello. Il nuovo convento venne innalzato, insieme all’adiacente Basilica di S. Croce nelle vicinanze, lì dove oggi si può ammirare, in via Umberto I.
L’impianto originario appartiene a Gabriele Riccardi ma lo scenografico prospetto a bugne in stile barocco è opera di Giuseppe Zimbalo che lo realizzò tra il 1659 ed il 1695. Degni di nota sono le fastose decorazioni scultoree barocche che impreziosiscono i due ordini di finestre. Agli angoli delle finestre e nel fregio del cornicione marcapiano spicca un particolare decorativo ricorrente nello stile dello Zimbalo, ovvero quella punta “lanceolata”, collocata come una sorta di firma dell’artista. La realizzazione del secondo livello della facciata è opera di Giuseppe Cino, allievo dello Zimbalo.
Il cortile interno è invece opera cinquecentesca disegnata da Gabriele Riccardi, attivo anche nell’adiacente chiesa di S. Croce. Il cortile venne poi modificato nella prima metà del XIX secolo secondo il gusto neoclassico in voga all’epoca. Oggi viene utilizzato, specie nella stagione estiva, come contesto per iniziative culturali di vario genere, in particolare concerti sinfonici.
In seguito alla soppressione dell’Ordine dei Celestini in epoca napoleonica, l’edificio divenne il Palazzo di Governo.
Per quanto riguarda gli interni, degno di rilievo è il Gabinetto del Prefetto che conserva un soffitto affrescato con le allegorie delle province di Terra di Bari, di Taranto, di Lecce e di Brindisi. Il salone delle feste, sede di fastosi eventi con illustri ospiti dell’epoca (come Gioacchino Murat e il re Ferdinando II) con le sue specchiere, i lampadari di cristallo e l’arredamento del XIX secolo, trasmette ancora oggi un’atmosfera ottocentesca.
L’edificio ha ospitato fino al 1979 il Museo Provinciale dedicato a Sigismondo Castromediano, nato nel 1868 e oggi collocato in via Gallipoli.
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